LA FLORA SPONTANEA

LA FLORA SPONTANEA

La Rocca d’Ajello si trova nel cuore delle Marche, in comune di Camerino, al centro di un paesaggio rurale di campi e boschi. Molti fiori spontanei crescono intorno al castello e in tutta l’area circostante. Formano macchie colorate sulle scarpate lungo il viale dei tigli, nell’oliveto e nel bosco e sono quindi molto decorativi. La campagna che circonda i giardini è una riserva inesauribile di fiori e piante perchè i numerosi prati pascolo e i boschi sono ricchi di flora spontanea e aromatiche. I semi portati dal vento si insediano a piacimento dove trovano condizioni favorevoli. Se lasciati indisturbati si moltiplicano a dismisura per cui in qualche caso diventano infestanti.

LA FLORA SPONTANEA INTORNO AL CASTELLO

Le piante spontanee crescono nei prati, nei boschi e lungo le strade intorno alla Rocca. Alcune presentano fiori modesti ma affascinanti nella loro semplicità. Pervinca, Viola, Campanula, Buglossoides, Myosotis hanno fiori nelle sfumature del blu e del viola. L’Ajuga Reptans forma bassi tappeti di spighe azzurre. La Lonicera Japonica o caprifoglio è profumatissima. Ci sono poi le aromatiche da usare in cucina, ad esempio mentuccia, finocchietto selvatico e timo serpillo. Di altre piante invece si mangiano i nuovi getti: asparago, clematis vitalba, ortiche e borragine sono infatti commestibili. In questa categoria ci sono poi la cicoria dai fiori azzurro cielo e il tarassaco dal fiore giallo. Il fiore del tarassaco quando sfiorisce diventa un “soffione” che disperde nell’aria i semi. I bulbi del Muscari Comosum o Lampascione, si possono mangiare e così pure i boccioli dei Capperi e i semi del Papavero. La Malva dai fiori viola, la Matricaria Chamomilla e la Rosa Canina, di cui si usano i cinorrodi, sono invece piante medicinali.